Attività clinica: Sessualità

La sessualità umana è un’espressione squisitamente relazionale che vede coinvolti fattori psicologici, neurobiologici, etici e socio-culturali.

E’ un processo evolutivo che si organizza e si sviluppa con la personalità dell’individuo. La scoperta della sessualità inizia attraverso la conoscenza del proprio corpo a partire dai primi anni di vita.  Questa scoperta è alimentata da uno scambio relazionale tenero e sicuro con chi si prende cura del piccolo.  Le azioni di accudimento del cullare, nutrire, pulire il bambino, permettono già nei primi mesi una comunicazione corporea sana e regolata.

 

Durante il percorso evolutivo la sessualità diviene sempre più articolata e comprende atteggiamenti che testimoniano non solo una buona relazione e percezione con il proprio corpo e con il piacere, ma anche sensazioni ed emozioni che spingono verso un progetto sessuale sempre più completo. Anche la masturbazione in età preadolescenziale/adolescenziale, in cui la spinta biologica è dominante, se libera dalla vergogna e dalla colpa, può rappresentare l’esperienza preparatoria ad una intimità sessuale più ampia e intima in un rapporto di coppia.

 

Contesti relazionali positivi, educativi e di supporto nel corso della crescita, durante l’adolescenza e nella prima età adulta,contribuiscono a sviluppare esperienze sessuali e relazionali-affettive soddisfacenti e ben adattate al proprio ambiente culturale.

La sessualità, dunqueintesa come fenomeno complesso psicobiologico ed etico-culturale è in continua modulazione durante l’intero percorso di vita.

Quindi per cause molteplici e diverse, la propria vita sessuale può mutare nel tempo e talvolta presentarsi con delle difficoltà.

 

Le Disfunzioni Sessuali

Con tale termine si indica una serie eterogenea di disturbi che possono verificarsi nel corso del rapporto sessuale. Tutte le disfunzioni sessuali, sia nella donna, che nell’uomo vanno considerate in relazione all’età, ai contesti esistenziali e alle condizioni di salute generale.

 

Nello specifico, una valutazione accurata comprende l’esame di diversi aspetti:

  1. fattori relazionali, per es. scarsa comunicazione, differenze nel desiderio di attività sessuale, conflitti nel rapporto di coppia;
  2. fattori di vulnerabilità individuale, per es. bassa autostima, sensazione di inadeguatezza, scarsa accettazione del proprio corpo, educazione familiare rigida, storia di abuso sessuale o emotivo;
  3. disturbi psichici, per es. ansia, depressione o eventi stressanti per es. perdita del lavoro, lutto;
  4. inibizioni sessuali legati a fattori culturali rigidi o religiosi;
  5. malattie rilevanti, per es. neurologiche, endocrine, etc.

 

Nella popolazione generale, le disfunzioni sessuali più comuni sono il disturbo dell’orgasmo femminile, il disturbo del desiderio e dell’eccitazione sessuale femminile, il disturbo del dolore genito-pelvico e della penetrazione, il disturbo del desiderio ipoattivo maschile e femminile (insufficienti o assenti pensieri e fantasie sessuali), l’eiaculazione precoce o ritardata, il disturbo erettile, la disfunzione sessuale indotta da sostanze o farmaci.

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Paola Foggetti: Psicologa clinica, psicoterapeuta

 

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