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Eurekacademy E.T.S. 13 dicembre 2025 h 17:00 Circolo Sportivo Montecitorio               Via dei Campi  Sportivi 5 - Roma
Eurekacademy E.T.S. 13 dicembre 2025 h 17:00 Circolo Sportivo Montecitorio Via dei Campi Sportivi 5 - Roma

A cura del dott. Gianluca Bruti e della dott.ssa Paola Foggetti


Le Sindromi Algiche del distretto Cranio-Cervico-Mandibolare, patofisiologia, correlati psicobiologici degli stili di attaccamento e trattamenti integrati.

Dopo il Seminario, ultimo di quest'anno, come di consueto, ci sarà la festa di fine anno per celebrare insieme la chiusura di questo speciale anno accademico 2025.

Per le prenotazioni : info@eurekacademy.it



SEMINARIO EUREKACADEMY SABATO 27 GENNAIO

Il sistema motivazionale dell’Attaccamento rappresenta un bisogno primario psicobiologico

 che caratterizza la vita dell’uomo fin dalla nascita e perdura per tutta la vita.

Il Sistema dell’Attaccamento rappresenta le fondamenta su cui si fonda la struttura della personalità.

 

Dagli studi osservazionali sul comportamento tra la diade madre-bambino sviluppati e approfonditi da circa un secolo, nasce negli anni ’60 del secolo scorso una teoria (riconosciuta dalla comunità scientifica internazionale), definita dal suo fondatore John Bowlby, la Teoria dell’Attaccamento, la quale postula che l’essere umano nasce con una predisposizione innata, frutto della selezione evoluzionistica, a chiedere cura, aiuto, protezione dai pericoli e conforto dal dolore. Questa disposizione innata ed universale viene completata in maniera individualizzata dalla concreta esperienza di relazioni di cura (accudimento) da ogni individuo, avvenuta all’interno della famiglia, e poi in altri rapporti interpersonali.

Essa è la base del fenomeno relazionale indicato dal termine “attaccamento”.

(J. Bowlby, 1907-1990, psichiatra infantile e psicoanalista)

 

Gli studi misero in evidenza stili di Attaccamento sicuro e insicuri determinandosi come modelli organizzati nella mente del bambino.

L’organizzazione psicobiologica/comportamentale sicura garantisce un’attivazione funzionale del sistema di attaccamento da parte del bambino nel momento del bisogno e una disattivazione del sistema quando questo è soddisfatto; mentre l’organizzazione insicura di attaccamento predispone il bambino a reazioni disadattive nell’attivazione a chiedere cura

Nel corso degli anni ulteriori studi misero in evidenza che alcune reazioni del bambino nella relazione con il caregiver risultavano molteplici, complesse e non organizzate come si evidenziavano negli stili insicuri osservati fino a quel momento.

Dalle innumerevoli ricerche emerse che quando la figura genitoriale non era solo fonte di sicurezza per il piccolo ma anche di spavento, di incertezza e di imprevedibilità, il sistema psicobiologico del bambino non poteva organizzarsi in alcun modo e rischiava di sviluppare uno stile di attaccamento disorientante che venne definito disorganizzato.

Oggi sappiamo bene che i bambini con stile di Attaccamento disorganizzato devono trovare strategie difensive per far fronte alla loro sopravvivenza.

E quindi, la comunicazione implicita ed esplicita di messaggi contraddittori e paradossali da parte del caregiver impone al bambino di gestire un conflitto interno che però è irrisolvibile: attivarsi e chiedere aiuto o allontanarsi dalla fonte di pericolo che però è la stessa che dovrebbe garantirne l’esistenza.

La disorganizzazione dell’Attaccamento, se non risolto, ha importanti ripercussioni anche nell’età adulta. Ne sono esempi le problematiche relazionali in età infantile e adulta, i disturbi cronici della regolazione emotiva/neurovegetativa, le personalità borderline, i disturbi della disregolazione degli impulsi e abuso di sostanze, disturbi psicosomatici, le comorbilità con i disturbi post-traumatici, ecc..

Nonostante le complesse difficoltà i numerosi studi ci garantiscono anche efficaci interventi di cura sia in età evolutiva che in età adulta!





GRAZIE A TUTTI DELLA PARTECIPAZIONE ATTIVA E DEGLI SCAMBI MOLTO INTERESSANTI!


SEMINARIO PSICOEDUCAZIONALE PRESSO LA SEDE DIDATTICA DI

EUREKACADEMY ROMA

A cura di Paola Foggetti

Replica sabato 28 gennaio 2022

www.eurekacademy.it

Alla nascita non abbiamo ancora una mente e, tuttavia, il cervello umano non è una tabula rasa, come si pensava un tempo. Il cervello del neonato ha già elaborato, anche se grossolanamente, ed immagazzinato sotto forma di «memorie sensoriali», molte «esperienze» durante la vita intrauterina.

Il cervello del neonato inizia, quindi, ad elaborare le memorie prenatali e quelle che vengono a formarsi, comincia così a formare una «mente».

Tutto passa e inizia attraverso il corpo: sensazioni e percezioni sono i primi processi di conoscenza di se stessi e del mondo. La conoscenza del proprio corpo e del mondo avviene attraverso le relazioni.

Secondo un approccio neurobiologico multidimensionale del comportamento umano, la mente, quale funzione regolatoria dell’intero organismo, emerge dalla relazione tra il corpo e l’ambiente.

La Teoria dell’Attaccamento, letta da una prospettiva integrata, getta le basi della funzione regolatoria del comportamento e della cognizione umana. In questa direzione l’Infant Research prima, e gli studi neurobiologici dello sviluppo in tempi più recenti, hanno osservato i comportamenti precoci di regolazione interattiva nella diade caregiver-neonato e i modelli di previsione dell’Attaccamento del bambino.

Il seminario oltre a descrivere la Teoria dell'Attaccamento di John Bowlby verrà orientato alla comprensione delle dinamiche relazionali tra caregiver e neonato, quali struttura portante dello sviluppo della personalità, integrando la conoscenza e il contributo delle scienze psicobiologiche (epigenetica), neuropsicologiche e le scienze sociali/ambientali.



foto in copertina: dipinto di Ikuyo Yasuda


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