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SEMINARIO EUREKACADEMY

SABATO 6 APRILE 2024

 ... E' sostenibile l’idea che una psicoterapia ispirata dalla teoria dell’attaccamento – un’attachment informed psychotherapy in senso stretto – debba considerare, in accordo con le riflessioni di Bowlby sull’influenza che l’attaccamento ha su altri aspetti della condotta e dell’esperienza umana, le operazioni di almeno sette sistemi di regolazione del comportamento visti come frutto dell’evoluzione: esplorazione, difesa, attaccamento, accudimento, sessualità, competizione per il rango e cooperazione paritetica. G. Liotti

Questa prima parte del seminario sui sistemi motivazionali esplora i Sistemi Motivazionali Interpersonali, coniugati dalla Teoria Multimotivazionale Evoluzionistica di Giovanni Liotti, della sua scuola e le nuove evidenze neuro scientifiche.

I SMI sono sistemi regolatori, si fondano su disposizioni innate e sono selezionati nel corso dell'evoluzione. Questi sistemi psicobiologici modulano il comportamento e le emozioni al fine di raggiungere obiettivi specifici.

Quali sono i SMI che si sono espressi durante l'evoluzione ontogenetica? Quale complessità questi sistemi psicobiologici assumono nella vita contemporanea? Quali network cerebrali sono coinvolti in ogni SMI? In che modo la cultura organizza questi sistemi evoluzionisticamente fondati? A questi e ad altri quesiti proveremo a rispondere sulla base delle conoscenze scientifiche e ci confronteremo sull'esperienza clinica.

Spazio seminariale aperto a medici, psicologi, operatori sanitari e indicato come formazione psicoeducazionale alle persone che sono in trattamento psicoterapeutico.

Vi aspettiamo numerosi , come sempre.

A presto


Prenotazioni:




  • Immagine del redattorePaola Foggetti

Acquisire maggiore consapevolezza sul modo di essere al mondo rappresenta il primo passo verso la conoscenza di sé in relazione con gli altri e con il proprio ambiente di vita.  I propri stati interni sono caratterizzati dalle sensazioni-percezioni del corpo, dalle emozioni e molto spesso i pensieri arrivano intrusivi. Saper prima osservare senza giudizio e poi imparare a regolare i processi neuropsicofisiologici è fondamentale per la nostra esistenza.

In questa direzione presentiamo il Corso teorico/esperienziale della pratica Mindfulness in modalità integrata:

 

Lo scopo è di orientare la propria vita verso scelte consapevoli, nel momento presente e acquisire nuove competenze rivolte alla cura del proprio stato di salute: sostituendo comportamenti automatici, reattivi spesso disfunzionali con altri maggiormente consapevoli e resilienti. I discenti acquisiscono le 8 pratiche fondamentali del protocollo standard MBSR (Mindfulness Based Stress Reduction) le quali sono integrate con protocolli della terapia cognitivo-comportamentale, della ACT (Acceptance and Commitment Therapy) e dei fondamenti della Psiconeuroendocrinoimmunologia (PNEI).

 

Da quando, nel 1979, la Mindfulness venne impiegata in ambito medico-riabilitativo per il dolore cronico, la ricerca scientifica è andata avanti mettendo sempre più in evidenza gli effetti co-terapeutici della pratica per i disturbi depressivi, i disturbi d’ansia e stress correlati, disturbi del comportamento alimentare e di disregolazione emotiva, presentando risultati che ancora oggi continuano ad essere molto incoraggianti.

Il Corso è rivolto alle persone che sono in trattamento psicoterapeutico ma, anche a tutti coloro che desiderano esplorare una nuova conoscenza di sé e acquisire strumenti per migliorare la propria salute psicofisica.

Il Corso si svolge in gruppo (max 20 pers.), nella sede di Eurekacademy in Roma Via A. Bertoloni 26/c, comprende 8 incontri (16 ore formative), il sabato mattina dalle h 11:00 alle h 13:00, così strutturati:

-          ogni incontro ha una durata di 2 ore;

-          ogni incontro comprende una parte teorica per ogni esperienza pratica;

-          ogni incontro si conclude con una breve sessione di enquiry (confronto di gruppo);

-          ad ogni incontro ai discenti viene inviato via email il “materiale di pratica”.

 

A conclusione del Corso viene rilasciato un attestato di partecipazione.

 

Responsabile del Corso

dott.ssa Paola Foggetti

 

Docenti:

Paola Foggetti e Federica Fabbri

Psicologhe cliniche e psicoterapeute

Formatrici Mindfulness

 

Contatti

Per ulteriori informazioni, per prenotarsi



SEMINARIO EUREKACADEMY SABATO 27 GENNAIO

Il sistema motivazionale dell’Attaccamento rappresenta un bisogno primario psicobiologico

 che caratterizza la vita dell’uomo fin dalla nascita e perdura per tutta la vita.

Il Sistema dell’Attaccamento rappresenta le fondamenta su cui si fonda la struttura della personalità.

 

Dagli studi osservazionali sul comportamento tra la diade madre-bambino sviluppati e approfonditi da circa un secolo, nasce negli anni ’60 del secolo scorso una teoria (riconosciuta dalla comunità scientifica internazionale), definita dal suo fondatore John Bowlby, la Teoria dell’Attaccamento, la quale postula che l’essere umano nasce con una predisposizione innata, frutto della selezione evoluzionistica, a chiedere cura, aiuto, protezione dai pericoli e conforto dal dolore. Questa disposizione innata ed universale viene completata in maniera individualizzata dalla concreta esperienza di relazioni di cura (accudimento) da ogni individuo, avvenuta all’interno della famiglia, e poi in altri rapporti interpersonali.

Essa è la base del fenomeno relazionale indicato dal termine “attaccamento”.

(J. Bowlby, 1907-1990, psichiatra infantile e psicoanalista)

 

Gli studi misero in evidenza stili di Attaccamento sicuro e insicuri determinandosi come modelli organizzati nella mente del bambino.

L’organizzazione psicobiologica/comportamentale sicura garantisce un’attivazione funzionale del sistema di attaccamento da parte del bambino nel momento del bisogno e una disattivazione del sistema quando questo è soddisfatto; mentre l’organizzazione insicura di attaccamento predispone il bambino a reazioni disadattive nell’attivazione a chiedere cura

Nel corso degli anni ulteriori studi misero in evidenza che alcune reazioni del bambino nella relazione con il caregiver risultavano molteplici, complesse e non organizzate come si evidenziavano negli stili insicuri osservati fino a quel momento.

Dalle innumerevoli ricerche emerse che quando la figura genitoriale non era solo fonte di sicurezza per il piccolo ma anche di spavento, di incertezza e di imprevedibilità, il sistema psicobiologico del bambino non poteva organizzarsi in alcun modo e rischiava di sviluppare uno stile di attaccamento disorientante che venne definito disorganizzato.

Oggi sappiamo bene che i bambini con stile di Attaccamento disorganizzato devono trovare strategie difensive per far fronte alla loro sopravvivenza.

E quindi, la comunicazione implicita ed esplicita di messaggi contraddittori e paradossali da parte del caregiver impone al bambino di gestire un conflitto interno che però è irrisolvibile: attivarsi e chiedere aiuto o allontanarsi dalla fonte di pericolo che però è la stessa che dovrebbe garantirne l’esistenza.

La disorganizzazione dell’Attaccamento, se non risolto, ha importanti ripercussioni anche nell’età adulta. Ne sono esempi le problematiche relazionali in età infantile e adulta, i disturbi cronici della regolazione emotiva/neurovegetativa, le personalità borderline, i disturbi della disregolazione degli impulsi e abuso di sostanze, disturbi psicosomatici, le comorbilità con i disturbi post-traumatici, ecc..

Nonostante le complesse difficoltà i numerosi studi ci garantiscono anche efficaci interventi di cura sia in età evolutiva che in età adulta!





GRAZIE A TUTTI DELLA PARTECIPAZIONE ATTIVA E DEGLI SCAMBI MOLTO INTERESSANTI!

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