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Immagine del redattore: Paola Foggetti
Paola Foggetti
2 lug 2018
Tempo di lettura: 1 min

Pensare consapevolmente non può prescindere dal sentire, dal percepire e dal concepire. Il pensiero è molto di più delle sensazioni, ma non può nascere a prescindere da esse.

Mi occupo di integrazione mente corpo da 20 anni e continuo a sostenere che ogni evento umano è sempre psicofisico.

Il nostro modo di essere (mostrarsi e costruire modelli di significato) e di funzionare - in relazione- come umani, è determinato da un continuo movimento/contatto tra molteplici sistemi interni ed eterni al nostro organismo. Il proprio ambiente culturale, ovviamente, non vi è escluso.

E’ questo movimento circolare che determina la interconnessione tra le parti e tra i sistemi (cervello-corpo-cervello), forma l’identità e organizza la personalità.

L'interruzione del meccanismo integrativo pone in primo piano l'individuo, ovvero il processo integrativo stesso.

Il Trauma può rappresentare l'evento predittivo, per eccellenza, di una disintegrazione o di una interruzione tra i sistemi.

Ma non sono solo gli effetti degli eventi traumatici che disconnettono; un deficit nella regolazione emotiva, è anch'esso un fenomeno di mancata integrazione. E’ sempre il corpo che mostra, a vari livelli, una disconnessione, e la mente diviene un modo di essere del corpo. Le capacità cognitive superiori, di riflessione, di consapevolezza del momento presente, vengono meno. I sintomi somatici di allarme improvviso o, al contrario, di totale anestesia fisica ed emotiva prevalgono sulla propria esistenza. I pensieri possono divenire “contaminati” dalla paura, o al contrario essere disconnessi dalle memorie traumatiche.

Fonti

Commento su “Come in una bolla. La complessità di un disturbo Borderline” (P. Foggetti 2013), Rivista Psicobiettivo, 1, Franco Angeli Editore


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Paola Foggetti
29 giu 2018
Tempo di lettura: 1 min


Tutte le emozioni sono importanti. Le emozioni sono la bussola che indica la direzione in cui siamo e che potremmo percorrere. Le scelte che potremmo compiere e perché.

Che abbiano una connotazione negativa o positiva aiutano gli essere umani a comprendere il momento presente, permettono di modulare le nostre azioni e contribuiscono a compiere delle scelte.

Le relazioni umane sono veicolate da esse.

Sono i meccanismi disregolati della mente che rendono le emozioni pericolose.

Non sono le emozioni che provocano malattia ma piuttosto meccanismi di regolazione non efficaci e strategie di coping insufficienti a fronteggiare e gestire lo stress.

Anche se hanno una base innata non sempre il nostro percorso evolutivo durante lo sviluppo permette di considerarle in modo adattivo.

Sappiamo riconoscerle e comunicarle.


Foto sculture artista coreana Jin Young Yu. fonte Keblog.it

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