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Immagine del redattore: Paola Foggetti
Paola Foggetti
10 mar 2020
Tempo di lettura: 1 min


Siamo impreparati, smarriti, spaventati ma possiamo imparare a gestire una situazione assolutamente nuova per la nostra epoca.

Impariamo a proteggere noi stessi, i nostri figli, la nostra comunità.

Sviluppiamo nuove competenze, psicobiologiche e sociali.

La protezione è importante, accogliamola.

Se abbiamo bisogno di protezione, non è una vergogna.

Quando la vita ci presenta nuovi scenari, abbiamo potenzialità biologiche per imparare ad adattarci in modo evolutivo.

L'adattamento riguarda tutti i sistemi: psicobiologici, sociali, economici...

In questo momento la giusta protezione può essere una spinta valida a un buon adattamento.

Accogliamo la protezione rispettando le restrizioni, le regole, e impegnandoci a dirigere i nostri pensieri e le nostre azioni verso mète positive e di sollievo.

In questo modo, la paura e la preoccupazione possono essere contenute.

Non giudichiamo la propria fragilità e non smettiamo di sorridere.

Stiamo in casa ma non incollati alla televisione o ai social, prendiamoci cura del tempo che abbiamo.

Manteniamo il contatto anche telefonico con i nostri amici e i familiari lontani, per darci reciprocamente coraggio.

Parliamo, giochiamo con i nostri bambini, trasmettiamo loro gioia e fiducia.

Recuperiamo fiducia nelle nostre risorse personali.

Ricordiamo quante volte abbiamo superato situazioni difficili o drammatiche.

Ricordiamo con gratitudine coloro che ci hanno aiutato.

Ricordiamo con gioia come noi abbiamo aiutato gli altri.

Prendiamoci cura dei nostri desideri, spendiamo bene il nostro tempo.

Riposiamo imparando a rallentare i ritmi.

In questo modo manteniamo la lucidità.

Proteggiamoci con consapevolezza

Immagine del redattore: Paola Foggetti
Paola Foggetti
4 feb 2020
Tempo di lettura: 1 min


Psicobiettivo

Franco Angeli Editore, 1, 2013

Immagine del redattore: Paola Foggetti
Paola Foggetti
30 set 2019
Tempo di lettura: 1 min

Aggiornamento: 23 ott 2021


Da ottobre è di nuovo attivo lo spazio via Skype dedicato alla Supervisione Clinica in Psicoterapia per i colleghi italiani che operano all'estero.

La disponibilità, ovviamente, riguarda anche i colleghi che lavorano a Roma o in Italia, ma nella mia esperienza la richiesta delle supervisioni on line è maggiore da parte degli operatori che vivono fuori dall'Italia.

L'esperienza clinica ospedaliera e residenziale, la formazione molteplice in diversi approcci psicoterapeutici mi permette di accogliere le richieste di supervisione da colleghi cognitivisti e psicodinamici relazionali, per setting individuali, di coppia e di gruppo (vedi www.paolafoggetti.it)

Per richiedere un appuntamento scrivere un'e-mail all'indirizzo pa.foggetti@gmail.com

Procedura e normativa:

1) Le prime supervisioni di ogni singolo caso devono essere precedute da una relazione clinica da inviare via e-mail 2 giorni prima

2) Insieme alla relazione clinica il professionista deve firmare e inviare e firmare:

a) il consenso informato sulla privacy ai sensi della normativa vigente;

b) fotocopia di un documento di identità valido.


Immagine di copertina: opera di Giancarlo Minen

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